L’Inverno…
L’Inverno…
L’Inverno è una stagione che invita al silenzio.
Non spinge, non chiede, non accelera.
Chiede piuttosto di fermarsi, di raccogliersi, di tornare dentro.
Secondo l’Ayurveda, in Inverno predominano le qualità opposte a quelle dell’Estate:
freddo, lentezza, densità, profondità.
È il tempo in cui il corpo ha bisogno di calore, stabilità, nutrimento.
Fisico ed emotivo.
In questo periodo è facile sentirsi più stanchi, meno motivati, con il desiderio di stare in casa, di dormire di più, di parlare di meno.
Spesso lo interpretiamo come pigrizia.
In realtà è intelligenza naturale.
La Medicina Tradizionale Cinese associa l’Inverno all’elemento Acqua e agli organi dei reni e della vescica.
È la stagione della conservazione dell’energia, non della dispersione.
Il momento in cui la natura custodisce i semi sotto terra, in attesa.
Anche noi, come la natura, abbiamo bisogno di rallentare per rigenerarci.
In Inverno il corpo chiede:
-
più calore
-
più riposo
-
meno stimoli
-
più ascolto
È il tempo dei piccoli rituali quotidiani.
Del tè caldo tra le mani.
Del respiro che scende lento nell’addome.
Del movimento dolce, essenziale, non performante.
Nello Yoga, l’Inverno non è la stagione delle grandi aperture,
ma delle radici.
Delle posizioni stabili, mantenute.
Del contatto profondo con il suolo.
Del sentire, più che del fare.
Pratiche semplici, lente, che scaldano dall’interno.
Respiri profondi.
Allungamenti morbidi.
Pause consapevoli.
È il momento di nutrire, non di svuotare.
Di custodire, non di cambiare.
Di stare, non di correre.
L’Inverno non è una stagione da superare.
È una stagione da abitare.
E forse il vero benessere, oggi, è permetterci questo:
seguire il ritmo naturale,
senza giudizio,
senza forzature.
Come la terra sotto la neve,
anche noi ci stiamo preparando.
In silenzio.
Namasté
Barbara

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