🧡 Febbraio: il mese del cuore che ascolta

Febbraio porta con sé una vibrazione particolare: quella del cuore.

Non intendo parlare dell’amore come concetto sentimentale o legato a date sul calendario, ma di qualcosa di più profondo — l’amore come ascolto, come presenza e come cura di sé.

Nel percorso del benessere, un tema che ritorna spesso è proprio questo: come ci trattiamo quando nessuno ci guarda.
Quando non cerchiamo un risultato, quando non dobbiamo apparire “perfetti”, quando non dobbiamo fare nulla se non essere.

 


 

Un cuore che ascolta non è mite per debolezza.
È forte perché sa restare.
Sa sentire il proprio respiro.
Sa riconoscere la fatica e anche la leggerezza.
Sa mettere attenzione a ciò che si muove sotto la pelle — emozioni, sensazioni, desideri, timori.

In molti percorsi o pratiche, compreso lo yoga, si parla di presenza: non come performance, ma come relazione con ciò che siamo in quel momento.
La vera pratica non è tenere il corpo in una forma perfetta, ma permettere al cuore di essere presente — con rispetto, con delicatezza, con gentilezza verso se stessi.

Ecco perché, in questo mese, ti invito a osservare il tuo cuore non come simbolo romantico, ma come centro di ascolto.
Chiediti per un attimo:
Quando è stata l’ultima volta che hai ascoltato davvero il tuo respiro?
Quando hai dato spazio alle tue sensazioni senza giudicarle?

La relazione più importante che abbiamo è quella con noi stessi.
Quando impariamo ad ascoltare il nostro cuore con presenza, allora il benessere smette di essere un obiettivo da raggiungere e diventa una esperienza quotidiana.

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Prendersi cura di sé non è un lusso.
È il gesto più naturale e necessario che ci sia.

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