Namastè (Seconda parte)

Considerato come puro gesto fisico, NAMASTE' è profondamente ricco di simbolismo. L'esecuzione corretta di questo saluto  richiede che le cinque dita della mano sinistra si fondino esattamente con le dita della mano destra.
Il significato dietro questo semplice atto, infatti, governa l'intera gamma della nostra vita attiva. Le cinque dita della mano sinistra rappresentano i cinque sensi del karma, e quelli della mano destra i cinque organi di conoscenza. Quando il nostro karma e le nostre azioni sono unite in armonia come in Namastè pensiamo ed agiamo correttamente.

Combinando le cinque dita di ogni mano, raggiungiamo un totale di dieci.
Il numero dieci è simbolo di perfezione, e numero mistico di completamento e di unità in molte antiche tradizioni.
Dieci è il numero dei comandamenti rivelato a Mosè da Dio.
Nel sistema pitagorico, dieci era un simbolo di tutta la creazione,
Presso gli antichi cinesi il dieci era simbolo di perfetto equilibrio.

Il gesto è accompagnato dall'enunciato verbale della parola "Namaste" che equivale al canto di un mantra.
La sua sonorità viene ritenuta sacra e quasi magica, in grado di trasformare l'uomo permettendogli di allinearsi in armonia con la vibrazione del cosmo.
In quanto saluto, namastè è anche una transazione sociale. E' normale salutarsi quando ci si incontra.
Namasè non è solo un segno di riconoscimento, ma anche l'espressione di felicità nel vedersi.
Questa convivialità iniziale dà un input positivo  all'eventuale sviluppo di una relazione armoniosa.
Parola e movimenti indicano pensieri e sentimenti affermativi  in un meccanismo di approccio, ricco di significato sociale, emotivo e spirituale: le mani sono messe insieme come un coltello in modo da tagliare tutte le possibili differenze, per arrivare subito al terreno comune che è comune a tutti i popoli, in tutte le culture.

All'interno di una disciplina che intende porta tutti i livelli dell'esistenza, anche quello fisico e intellettuale, in completa armonia con i ritmi della natura, il gesto di Namastè è yoga in sé. Non sorprende quindi che qualsiasi attività yogica inizi con la performance di questo gesto profondamente spirituale.

Secondo Indologist Renov "La meditazione dipende dal rapporto tra le mani (mudra), la bocca (​​mantra) e la mente (yoga) ". Namaste è fatto da tutte e tre queste attività ed è in sostanza equivalente alla meditazione, che è la lingua del nostro spirito in colloquio con Dio, e il veicolo perfetto per raggiungerLo.